News - 28.09.2017  17:04

Funghi, aperta la mostra micologica con una rarità


53esima mostra micologia "I funghi dell'Alto Adige"

53esima mostra micologia "I funghi dell'Alto Adige"

Inaugurata al Museo di scienze naturali la 53ma mostra micologica "I funghi dell’Alto Adige". Tra gli esemplari anche il rarissimo Cortinario prodigioso.

Si chiama Cortinario prodigioso, è un fungo rarissimo e, per ora, è uno dei pezzi forti della 53ma mostra micologica "I funghi dell’Alto Adige" inaugurata al Museo di scienze naturali. "Si tratta probabilmente del primo ritrovamento in Italia di Cortinarius prodigiosus, fungo di recente scoperta descritto per la prima volta nel 2015 in Repubblica Ceca", ha spiegato Francesco Bellù, responsabile scientifico della sezione di Bolzano dell’associazione micologica "Bresadola" che organizza la mostra. Fino al 1° ottobre la mostra espone circa 600-700 specie di funghi freschi - commestibili, non commestibili e velenosi - provenienti dai boschi altoatesini e non è escluso che nei prossimi giorni arrivino altre rarità, in un anno che sembra particolarmente ricco. I membri dell’associazione "Bresadola", infatti, riforniranno quotidianamente l’esposizione di esemplari appena raccolti.

Nel frattempo – altro importante risultato delle attività di raccolta e studio collegate alla mostra – hanno rilevato la presenza ad alta quota di funghi di origine tropicale. "Questi funghi abitano già da molti decenni il nostro territorio, ma a bassa quota. Il loro ritrovamento ad alta quota è sintomatico degli effetti del cambiamento climatico", ha precisato ancora Bellù. La ricerca micologica è un importante indicatore dello stato di salute degli ecosistemi, e per potenziarla il Museo di scienze naturali dell'Alto Adige e l'associazione Bresadola hanno da poco stipulato una convenzione che garantisce un'attività di ricerca continuativa in questo campo. "Investire nella ricerca è una delle priorità della Giunta provinciale, e in questa direzione va l’investimento di circa 12 milioni di euro per ampliare il Museo di scienze naturali, che in futuro potrà godere di più spazi per collezioni, mostre e servizi educativi", ha sottolineato Valentino Pagani, direttore del Dipartimento provinciale beni culturali, musei, viabilità e mobilità.

La mostra ha una forte valenza informativa, poiché permette a chi la visita di imparare a conoscere i funghi e la loro importanza per il bosco. In più, i membri dell’associazione su richiesta sono a disposizione per informazioni. Particolare attenzione l’edizione 2017 la riserva ai funghi che crescono al di sopra del limite della vegetazione boschiva. Sono proposti inoltre approfondimenti sulle più importanti strategie di vita dei funghi, con esempi pratici di come alcuni di essi vivano in simbiosi con le radici degli alberi e altri si nutrano di materiale organico in decomposizione o si comportino da parassiti. È messa in evidenza la loro importanza per l’ecosistema bosco, dove fungono da "spazzini" o consentono agli alberi un migliore approvvigionamento di sostanze nutritive e acqua. È possibile inoltre sperimentare in prima persona la sorprendente somiglianza tra l’aroma di certi funghi e profumi noti come il cocco, il sapone o la vaniglia. L’esposizione, a ingresso libero, si può visitare fino a domenica 1° ottobre dalle 10 alle 19.30. Per le scolaresche visite guidate a pagamento con prenotazione obbligatoria al numero 0471 412975.


(Autore: )